Roberto Coviello


Roberto Coviello, baritono, è nato nel 1955.
Dopo gli studi classici e musicali, conclusi con il massimo dei voti, nel 1979, vincitore di concorso, è stato l’unico italiano a essere ammesso al Centro di perfezionamento Artisti Lirici del Teatro alla Scala di Milano, con il quale ha debuttato nel ruolo di Figaro ne Il barbiere di Siviglia di Rossini.
In questo segno si è svolto gran parte del suo percorso musicale, che lo ha visto tra i più affermati interpreti del repertorio brillante.
Vincitore già nel 1982 del Trofeo Lirico del Successo, ha iniziato un'importante carriera lavorando con direttori quali Riccardo Muti, Gianluigi Gelmetti, Daniele Gatti e Peter Maag e registi quali Giorgio Strehler, Dario Fo, Mauro Bolognini, Roberto de Simone, Glauco Mauri, Filippo Crivelli, Egisto Marcucci, Viginio Puecher.
Protagonista o interprete principale, ha cantato nei più famosi teatri italiani come il Teatro alla Scala di Milano, l'Arena di Verona, l'Opera di Roma, il Teatro La Fenice di Venezia, il Teatro Petruzzelli di Bari, il Teatro San Carlo di Napoli e, all'estero, si è esibito in Svizzera, Francia, Spagna, Germania, Polonia, Norvegia, Russia, Stati Uniti, Cile, Australia.
Nel 1984 ha inaugurato la 27esima edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto con Il barbiere di Siviglia di Paisiello con la regia di Maurizio Scaparro e le scene di Gabriele Luzzati.
Impegnato spesso in produzioni televisive e discografiche di prestigio, nel 1986 e nel 1988 si è imposto all’attenzione del pubblico e della critica rispettivamente in Faust (Charles Gounod) al Teatro Regio di Parma e ne La scala di seta (Gioachino Rossini) al Rossini Opera Festival di Pesaro.
Dal ritiro dalle scene, avvenuto nel 1995, è docente di canto presso la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado e, su invito di autorevoli istituzioni, tiene corsi di alto perfezionamento.