CLASSICA

Fiati

Fiati

Clarinetto - Corno - Fagotto - Flauto - Oboe - Saxofono - Tromba

Il triennio è riconosciuto dal MUR (Ministero dell'Università e della Ricerca) e permette di conseguire il diploma accademico di I livello (AFAM)

CLARINETTO

La prima prova tende a verificare le abilità strumentali e la maturità musicale del candidato, la seconda le conoscenze teoriche e di cultura musicale di base.

PRIMA PROVA

1) Esecuzione di due studi su quattro presentati tratti dal seguente repertorio:

  • E. Cavallini, 30 capricci;
  • H. Baermann, 12 esercizi op.30;
  • R. Stark, 24 studi op. 49;
  • P. Jeanjen, Studi progressivi vol. 2;
  • C. Rose, 40 studi vol. I;
  • H. Klosè, 20 studi caratteristici.

2) Presentazione di due brani di epoche diverse per clarinetto e pianoforte, o per clarinetto e orchestra (rid. per pianoforte). In opzione uno dei due brani può essere per clarinetto solo.

3) Lettura estemporanea di un breve brano assegnato dalla commissione.

Lettura estemporanea di un breve brano da trasporre un tono sopra (Do) e mezzo tono sotto (La). La commissione si riserva di interrompere la prova in qualsiasi momento


SECONDA PROVA

Il candidato dovrà dimostrare padronanza nell’utilizzo dei codici di notazione, nella conoscenza degli elementi fondamentali della teoria musicale e nell’esercizio delle fondamentali abilità relative all’ascolto e alla lettura ritmica e cantata.


COLLOQUIO DI CARATTERE GENERALE MOTIVAZIONALE

NB: gli studenti ammessi al Triennio saranno tenuti a sostenere:

1. Una prova di armonia (armonizzazione di un canto dato a 4 parti e analisi di un corale bachiano) prima dell’inizio dei corsi. In caso di esito negativo sarà obbligatoria la frequenza del relativo corso di recupero, che procederà parallelamente al corso ordinario di Teoria dell’armonia e analisi.

2. Una prova di Storia della musica (testo di riferimento consigliato: A. Malvano, Storia della musica – dal ‘700 all’età contemporanea, ed. le Monnier) il cui mancato superamento comporterà l’assegnazione di un debito formativo, da sanare con la frequenza di un corso di recupero (Elementi di storia della musica) che verrà attivato fin dal primo semestre dell’anno accademico.

CORNO

La prima prova tende a verificare le abilità strumentali e la maturità musicale del candidato, la seconda le conoscenze teoriche e di cultura musicale di base.

PRIMA PROVA

1) Presentazione di almeno 3 studi o brani comunque finalizzati all’accertamento di abilità tecnico-strumentali di livello adeguato, scelti dal candidato tra i seguenti Metodi:

  • C. Kopprasch, 60 studi op. 6, I parte;
  • F. Bartolini, Metodo per corno, II parte;
  • O. Franz, Metodo completo per corno.

2) Presentazione di uno o più brani per strumento e pianoforte, o per strumento e orchestra (rid. per pianoforte) o per strumento solo a scelta del candidato, della durata minima di 15 minuti (anche singoli movimenti) tratto dal repertorio fondamentale.

3) Lettura estemporanea di un breve brano assegnato dalla Commissione esaminatrice. La commissione si riserva di interrompere la prova in qualsiasi momento.


SECONDA PROVA

Il candidato dovrà dimostrare padronanza nell’utilizzo dei codici di notazione, nella conoscenza degli elementi fondamentali della teoria musicale e nell’esercizio delle fondamentali abilità relative all’ascolto e alla lettura ritmica e cantata.


COLLOQUIO DI CARATTERE GENERALE MOTIVAZIONALE

NB: gli studenti ammessi al Triennio saranno tenuti a sostenere:

1. Una prova di armonia (armonizzazione di un canto dato a 4 parti e analisi di un corale bachiano) prima dell’inizio dei corsi. In caso di esito negativo sarà obbligatoria la frequenza del relativo corso di recupero, che procederà parallelamente al corso ordinario di Teoria dell’armonia e analisi.

2. Una prova di Storia della musica (testo di riferimento consigliato: A. Malvano, Storia della musica – dal ‘700 all’età contemporanea, ed. le Monnier) il cui mancato superamento comporterà l’assegnazione di un debito formativo, da sanare con la frequenza di un corso di recupero (Elementi di storia della musica) che verrà attivato fin dal primo semestre dell’anno accademico.

FAGOTTO

La prima prova tende a verificare le abilità strumentali e la maturità musicale del candidato, la seconda le conoscenze teoriche e di cultura musicale di base.

PRIMA PROVA

1) Esecuzione di due studi su quattro presentati tratti dal seguente repertorio:

  • E. Krakamp, Metodo per fagotto;
  • L. Milde, Concert Studies op. 26 vol II.

2) Presentazione di due brani di epoche diverse per fagotto e pianoforte, o per fagotto e orchestra (rid. per pianoforte). In opzione uno dei due brani può essere per fagotto solo.

3) Lettura estemporanea di un breve brano assegnato dalla Commissione esaminatrice. La commissione si riserva di interrompere la prova in qualsiasi momento.


SECONDA PROVA

Il candidato dovrà dimostrare padronanza nell’utilizzo dei codici di notazione, nella conoscenza degli elementi fondamentali della teoria musicale e nell’esercizio delle fondamentali abilità relative all’ascolto e alla lettura ritmica e cantata.


COLLOQUIO DI CARATTERE GENERALE MOTIVAZIONALE

NB: gli studenti ammessi al Triennio saranno tenuti a sostenere:

1. Una prova di armonia (armonizzazione di un canto dato a 4 parti e analisi di un corale bachiano) prima dell’inizio dei corsi. In caso di esito negativo sarà obbligatoria la frequenza del relativo corso di recupero, che procederà parallelamente al corso ordinario di Teoria dell’armonia e analisi.

2. Una prova di Storia della musica (testo di riferimento consigliato: A. Malvano, Storia della musica – dal ‘700 all’età contemporanea, ed. le Monnier) il cui mancato superamento comporterà l’assegnazione di un debito formativo, da sanare con la frequenza di un corso di recupero (Elementi di storia della musica) che verrà attivato fin dal primo semestre dell’anno accademico.

FLAUTO

La prima prova tende a verificare le abilità strumentali e la maturità musicale del candidato, la seconda le conoscenze teoriche e di cultura musicale di base.

PRIMA PROVA

1) Esecuzione di due studi scelti dalla commissione tra sei presentati dal candidato tra i seguenti:

  • L. Hugues, 40 studi Op. 75 - 40 studi Op. 101;
  • E.Kohler, 12 studi di media difficolta Op. 33 II volume - 8 studi difficili Op. 33 III volume;
  • J. Andersen, 24 studi Op. 30 - 24 studi Op. 33; A.B. Furstenau, 26 studi Op. 107; G. Briccialdi, 24 studi; R.Galli, 30 studi Op. 100.

2) Esecuzione di due brani di periodi storici differenti (anche singoli movimenti) della durata minima complessiva di 15 minuti, uno per flauto e pianoforte o per flauto e orchestra (rid. per pianoforte) e uno per flauto solo.

3) Esecuzione estemporanea di un breve brano assegnato dalla commissione.

4) Esecuzione estemporanea di un breve brano assegnato dalla commissione trasportato non oltre un tono sopra o sotto.

L’istituto non fornirà il pianista accompagnatore, sarà cura del candidato presentarsi con il proprio. La commissione si riserva di interrompere la prova in qualsiasi momento.


SECONDA PROVA

Il candidato dovrà dimostrare padronanza nell’utilizzo dei codici di notazione, nella conoscenza degli elementi fondamentali della teoria musicale e nell’esercizio delle fondamentali abilità relative all’ascolto e alla lettura ritmica e cantata.


COLLOQUIO DI CARATTERE GENERALE MOTIVAZIONALE

NB: gli studenti ammessi al Triennio saranno tenuti a sostenere:

1. Una prova di armonia (armonizzazione di un canto dato a 4 parti e analisi di un corale bachiano) prima dell’inizio dei corsi. In caso di esito negativo sarà obbligatoria la frequenza del relativo corso di recupero, che procederà parallelamente al corso ordinario di Teoria dell’armonia e analisi.

2. Una prova di Storia della musica (testo di riferimento consigliato: A. Malvano, Storia della musica – dal ‘700 all’età contemporanea, ed. le Monnier) il cui mancato superamento comporterà l’assegnazione di un debito formativo, da sanare con la frequenza di un corso di recupero (Elementi di storia della musica) che verrà attivato fin dal primo semestre dell’anno accademico.

OBOE

La prima prova tende a verificare le abilità strumentali e la maturità musicale del candidato, la seconda le conoscenze teoriche e di cultura musicale di base.

PRIMA PROVA

1) Esecuzione di due Studi su quattro presentati, tratti dal seguente repertorio:

  • F. Richter, 10 studi; G. Prestini, 12 Studi di difficoltà ritmiche in autori moderni;
  • A. Pasculli, 15 Capricci; W. Ferling, 48 Studi.

2) Presentazione di due brani di epoche diverse per oboe e pianoforte o per oboe e orchestra (riduzione per pianoforte).

3) Lettura estemporanea di un breve brano assegnato dalla Commissione esaminatrice. La commissione si riserva di interrompere la prova in qualsiasi momento.


SECONDA PROVA

Il candidato dovrà dimostrare padronanza nell’utilizzo dei codici di notazione, nella conoscenza degli elementi fondamentali della teoria musicale e nell’esercizio delle fondamentali abilità relative all’ascolto e alla lettura ritmica e cantata.


COLLOQUIO DI CARATTERE GENERALE MOTIVAZIONALE

NB: gli studenti ammessi al Triennio saranno tenuti a sostenere:

1. Una prova di armonia (armonizzazione di un canto dato a 4 parti e analisi di un corale bachiano) prima dell’inizio dei corsi. In caso di esito negativo sarà obbligatoria la frequenza del relativo corso di recupero, che procederà parallelamente al corso ordinario di Teoria dell’armonia e analisi.

2. Una prova di Storia della musica (testo di riferimento consigliato: A. Malvano, Storia della musica – dal ‘700 all’età contemporanea, ed. le Monnier) il cui mancato superamento comporterà l’assegnazione di un debito formativo, da sanare con la frequenza di un corso di recupero (Elementi di storia della musica) che verrà attivato fin dal primo semestre dell’anno accademico.

SAXOFONO

La prima prova tende a verificare le abilità strumentali e la maturità musicale del candidato, la seconda le conoscenze teoriche e di cultura musicale di base.


PRIMA PROVA

1) Esecuzione di due studi per ogni metodo tra quelli indicati:

  • M. Mule, Dix-huite exercices ou études d'après Berbiguier;
  • W. Ferling, 48 études;
  • G. Senon, 16 études rythmo-techiques.

2) Presentazione di uno brano per strumento e pianoforte, o per strumento e orchestra (rid. per pianoforte) e di un brano per strumento solo a scelta del candidato, della durata minima di 15 minuti tratto dal repertorio fondamentale.

3) Lettura estemporanea di un breve brano assegnato dalla Commissione esaminatrice. La commissione si riserva di interrompere la prova in qualsiasi momento.


SECONDA PROVA

Il candidato dovrà dimostrare padronanza nell’utilizzo dei codici di notazione, nella conoscenza degli elementi fondamentali della teoria musicale e nell’esercizio delle fondamentali abilità relative all’ascolto e alla lettura ritmica e cantata.


COLLOQUIO DI CARATTERE GENERALE MOTIVAZIONALE

NB: gli studenti ammessi al Triennio saranno tenuti a sostenere:

1. Una prova di armonia (armonizzazione di un canto dato a 4 parti e analisi di un corale bachiano) prima dell’inizio dei corsi. In caso di esito negativo sarà obbligatoria la frequenza del relativo corso di recupero, che procederà parallelamente al corso ordinario di Teoria dell’armonia e analisi.

2. Una prova di Storia della musica (testo di riferimento consigliato: A. Malvano, Storia della musica – dal ‘700 all’età contemporanea, ed. le Monnier) il cui mancato superamento comporterà l’assegnazione di un debito formativo, da sanare con la frequenza di un corso di recupero (Elementi di storia della musica) che verrà attivato fin dal primo semestre dell’anno accademico.

TROMBA

La prima prova tende a verificare le abilità strumentali e la maturità musicale del candidato, la seconda le conoscenze teoriche e di cultura musicale di base.


PRIMA PROVA

1) Esecuzione di almeno tre studi scelti tra i seguenti:

  • S. Peretti (II parte) nei toni maggiori e minori;
  • J. Fuss, 18 studi.

2) Presentazione di uno o più brani per strumento e pianoforte, o per strumento e orchestra (rid. per pianoforte) o per strumento solo a scelta del candidato, della durata minima di 15 minuti tratto dal repertorio fondamentale. Si suggeriscono i seguenti brani:

  • C. Decker, Andante e rondò;
  • A. Savard, Pezzo di concorso;
  • J.G. Ropartz, Andante e allegro.

3) Lettura estemporanea di un breve brano assegnato dalla Commissione esaminatrice. La commissione si riserva di interrompere la prova in qualsiasi momento.


SECONDA PROVA

Il candidato dovrà dimostrare padronanza nell’utilizzo dei codici di notazione, nella conoscenza degli elementi fondamentali della teoria musicale e nell’esercizio delle fondamentali abilità relative all’ascolto e alla lettura ritmica e cantata.


COLLOQUIO DI CARATTERE GENERALE MOTIVAZIONALE

NB: gli studenti ammessi al Triennio saranno tenuti a sostenere:

1. Una prova di armonia (armonizzazione di un canto dato a 4 parti e analisi di un corale bachiano) prima dell’inizio dei corsi. In caso di esito negativo sarà obbligatoria la frequenza del relativo corso di recupero, che procederà parallelamente al corso ordinario di Teoria dell’armonia e analisi.

2. Una prova di Storia della musica (testo di riferimento consigliato: A. Malvano, Storia della musica – dal ‘700 all’età contemporanea, ed. le Monnier) il cui mancato superamento comporterà l’assegnazione di un debito formativo, da sanare con la frequenza di un corso di recupero (Elementi di storia della musica) che verrà attivato fin dal primo semestre dell’anno accademico.