ISOLE DI SUONO

Schumann, Ippolitov-Ivanov, Debussy - 3 marzo

con gli studenti della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado - Auditorium Lattuada

Il concerto del 3 marzo omaggia tre importanti interpreti della musica tra Ottocento e Novecento. La prima, più breve parte del concerto, è dedicata a Robert Schumann; la seconda a Mikhail Ippolitov-Ivanov, e l'ultima, più ampia rispetto alle altre, a Claude Debussy.

ISOLE DI SUONO

Schumann, Ippolitov-Ivanov, Debussy - 3 marzo

con gli studenti della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado - Auditorium Lattuada

Il concerto del 3 marzo omaggia tre importanti interpreti della musica tra Ottocento e Novecento. La prima, più breve parte del concerto, è dedicata a Robert Schumann; la seconda a Mikhail Ippolitov-Ivanov, e l'ultima, più ampia rispetto alle altre, a Claude Debussy.

Le Tre Romanze op. 94 per oboe e pianoforte sono dominate dal timbro dell'oboe, che rappresenta, per Schumann, "un contenuto sentimentale in una forma fantastica", ed esprime profondamente l'idea della romanza. Ricco e intenso è comunque il dialogo tra i due strumenti, ininterrotto e punteggiato da continue variazioni. "Non sono certo un pensatore-aveva sostenuto l'autore da ragazzo- non riesco mai a proseguire logicamente il filo di un buon pensiero... Fantasia, credo di averne".
Il secondo compositore in programma è Ippolitov-Ivanov, che nacque e si formò a San Pietroburgo, dove studio con Rimskij-Korsakov, e fu poi docente del Conservatorio di Mosca. Gli studenti della Civica propongono quattro composizioni tratte da altrettante suggestive poesie di Rabindranath Tagore, op. 68: I ruki l’nut k rukam (I put my hands together); Želten’kaja ptička (Little Yellow Bird); Ne uxodi, ne prostivsʹsjaso mnoj (Don't Leave without Saying Farewell); O moj drug, vot cvetok… (O My Friend, Here is a Flower).

L'ultima parte ha come protagonista Debussy, di cui si eseguono la Sonata per violoncello e pianoforte in re minore L 135, composta nel 1915 in poco più di un mese e qui trascritta per violoncello e arpa; il Prelude à l’Apres-midi d’un Faune, capolavoro sinfonico del musicista trascritto da Michael Webster per flauto, clarinetto e pianoforte; il Trio in sol maggiore L 3 per flauto, violoncello e pianoforte, primo lavoro da camera del giovane compositore diciottenne, rimasto inedito fino al 1986.

Isole di suono riprende il 17 marzo con una serata divisa in due tranche: alle 18.30 l'appuntamento è con il Coro dei Civici Corsi di Jazz, alle 21.00 con la musica antica.

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