20 febbraio, Elogio della leggerezza al Teatro Lirico di Magenta

Orchestra della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano diretta da Renato Rivolta

Dopo la prova aperta del 16 febbraio all'Auditorium Cerri, il concerto dell'Orchestra della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado diretta da Renato Rivolta, solista, Francesco Dordoni, approda al Teatro Lirico di Magenta.

20 febbraio, Elogio della leggerezza al Teatro Lirico di Magenta

Orchestra della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano diretta da Renato Rivolta

Dopo la prova aperta del 16 febbraio all'Auditorium Cerri, il concerto dell'Orchestra della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado diretta da Renato Rivolta, solista, Francesco Dordoni, approda al Teatro Lirico di Magenta.

20 febbraio 2026, ore 21.00
Teatro Lirico di Magenta - MI
platea 16 euro; galleria 12 euro

Elogio della leggerezza
Francesco Dordoni, violino
Orchestra della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano
Renato Rivolta, direttore

Franz Schubert (1797 - 1828)
Ouverture in do maggiore “nello Stile italiano” D591
I - Adagio - Allegro - Più Mosso

Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809 - 1847)
Concerto in mi minore per violino e orchestra, op. 64I
I - Allegro molto appassionato
II - Andante
III - Allegro molto vivace

Charles Gounod (1818 - 1893)
Sinfonia n. 1 in re maggiore
I - Allegro molto
II - Allegretto moderato
III - Menuet, non troppo presto
IV - Finale: Adagio - Allegro vivace

Il 20 febbraio, presso il Teatro Lirico di Magenta, l’Orchestra della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado diretta da Renato Rivolta si esibisce in un concerto su musiche di Schubert, Mendelssohn e Gounod. Il titolo del concerto, Elogio della leggerezza, ben sintetizza lo spirito del programma, che costituisce un inno all'eleganza, alla grazia e, appunto a una serena e gioiosa leggerezza.Apre la serata l'Ouverture in re maggiore D. 591 «im italienischen Stile», composta da Franz Schubert nel 1817, anno di grande fermento culturale per la città di Vienna, invasa dal "gusto italiano" delle opere di Rossini. Il momento fu assai fecondo anche per il musicista, che si dedicò totalmente all’attività compositiva. L’Ouverture in do maggiore D. 591 rimanda appunto allo stile del maestro pesarese, che riflette l'aspetto "frivolo" dell'anima italiana per lo spirito, la vitalità e i ritmi incalzanti che la pervadono, assieme a una freschezza melodica e a una spigliata e garbata ironia.Anche il secondo pezzo in programma, il popolare Concerto per violino e orchestra in mi minore op. 64 di Mendelsshon, uno dei capisaldi della letteratura per lo strumento, deve la sua notorietà alla spiccata invenzione tematica e al grande rilievo dato alla parte del solista, insieme allo slancio lirico che pervade quasi interamente la composizione. Destinatario di questo concerto, composto tra il 1838 e il 1844 e contraddistinto da un continuo lavoro di limatura, fu un carissimo amico di Mendelssohn, il violinista Ferdinand David, primo straordinario interprete della composizione al Gewandhaus di Lipsia, con la direzione dello stesso Mendelssohn.La raramente eseguita Sinfonia n. 1 in re maggiore di Charles Gounod chiude il concerto dell'Orchestra della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado. Alla prima sinfonia di Gounod si ispirerà Georges Bizet, suo allievo allora diciassettenne, per comporre la sinfonia in do maggiore, uno dei primi lavori del compositore francese. Composta nel 1855, l'opera di Gounod si apre con un allegro vivace e si conclude con una pagina brillante nella quale il compositore mostra la sua abilità come orchestratore.

- Il concerto è all'interno della STAGIONE MUSICALE 25/26 del Teatro Lirico di Magenta di cui Totem ha la direzione artistica.


Orchestra della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado - Milano
Annamaria Danelon*, Annabianca Buckley*, Silvia Buonanno, Margherita Ferrè, Enea Tramontana, flauti
Vittoria Pedron*, Carlo Francesco Lo Cascio*, Valeria Villa, oboi
Sara Cristini*, Lorenzo Orsenigo*, clarinetti
Annamaria Barbaglia*, Leonardo Maroni, fagotti
Edoardo Fumagalli*, Fabio Ponzelletti, corni
Samuele Bertolotti*, Sofia Weck, trombe
Andrea Ferlanti*, Francesco Mauri*, timpani
Lucrezia Maria Bussola*, Laura Alberani, Francesco Di Giacinto, Francesco Dordoni, Matilde
Lattuada, Anna Sophie Mancini, Maja Michalska, Giovanni Reggiori, Bercel Zavogyan, violini I
Beatrice Guido*, Agostino Alloisio, Bianca Emilia Maria Barbieri, Léontine Paques, Beatrice Giulia Piccini, Elias Rossi, Alessio Santagata, Amelia Sartorelli, Francesco Spiri, violini II
Gabriele Scaioli*, Mattia Maifrini*, Clotilde De Colombel, Ludovica Ferrari, Oscar Marino, viole
Samuele Agnesina*, Antonio Vaticano*, Pietro Bosoni, Susanna Bonz, Petra Cattaneo, Gabriele Mari, Matilda
Sasselli, Luca Veneri, Vicent Visca, violoncelli
Francesco Musso*, Giosuè Pugnale*, contrabbassi
Renato Rivolta, direttore

*prime parti

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