Notturni 2026

NOTTURNI OFF dal 6 al 10 luglio 2026 - La rassegna, solo per quest'anno, cambia casa

Due concerti al giorno al Teatro Out Off - ore 19.00 Spazio Anteprima - ore 21.00, concerto serale

concerti gratuiti

NOTTURNI OFF
inLe Civiche Fest
ARTI LINGUAGGI LIVE
con il sostegno di Fondazione Cariplo
6 - 10 luglio 2026

Teatro Out Off via Mac Mahon, 16 Milano
ingresso libero (su prenotazione Eventbrite)

I Notturni OFF della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado sono gratuiti e dedicati agli appassionati di musica, ai curiosi, a chi crede nel talento dei giovani, al pubblico che da sempre segue i concerti della Civica, a tutti milanesi, alla città

  • ore 19.00 concerto Spazio Anteprima
  • ore 21.00 Concerto serale

La rassegna, solo per quest'anno, cambia casa. Villa Simonetta, sede storica della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, eccezionalmente non è lo spazio dei Notturni.

L’edizione 2026, del tutto speciale, si svolge sempre nella zona del Municipio 8, ma al Teatro Out Off, e si chiama Notturni OFF. Fuori da Villa Simonetta, in un teatro storicamente off, ma sempre con un programma in cinque intense e ricche serate musicali, con doppio concerto, alle 19.00 (Spazio Anteprima), a cura degli studenti, e alle 21.00 (concerto serale).

Gli appuntamenti, che ben rappresentano la vocazione civica della città di Milano, sono espressione dei diversi Istituti: la rassegna crea così una linea ideale di collegamento tra i generi che compongono la realtà vivace e in perenne evoluzione della Civica, scegliendo come sempre l'idea di raccordo, condivisione, dialogo tra i diversi generi musicali, pur rappresentati nella loro originale e spiccata individualità.

I programmi proposti rinnovano il rapporto consolidato con un territorio che ogni anno accoglie con generosità e passione una rassegna che, sempre più, offre percorsi stimolanti ed eterogenei, per tutti i gusti, che si trasforma nel palcoscenico privilegiato di numerosi solisti e gruppi di studenti italiani e stranieri, valorizza incroci di linguaggi, sperimenta e contamina, spazia tra stili e generi differenti: musica antica, classica, contemporanea, jazz, pop, crossover, canto. I primi tre appuntamenti sono dedicati rispettivamente alla musica classica, al jazz, alla popular music, che dallo scorso anno ha arricchito la sua proposta formativa affiancando al corso di composizione quello di canto pop - rock. Le ultime due serate presentano una maggiore varietà e si sdoppiano i due generi: il 9 luglio alle 19.00 è protagonista il CEM - Centro di Educazione Musicale della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, e alle 21.00 l'Istituto di Musica Classica, che il 10 luglio chiude, assieme alla musica antica dell'Orchestra Barocca, la fitta rassegna.

Calendario

Lunedì 6 luglio
Istituto di Musica Classica
ore 19.00
Prélude

ore 21.00
Cum

Ensemble di chitarre
Ensemble di clarinetti
Rilettura jazzistica di alcuni temi musicali del concerto

Martedì 7 luglio Civici Corsi di Jazz
ore 19.00
Small Band before Big Band

ore 21.00
Kind of Giants:
Miles & Coltrane 100

Civica Jazz Orchestra (CJO)

Mercoledì 8 luglio
Popular music
ore 19.00
Voci Emergenti

ore 21.00
Around The Clock

Viaggio nella popular music

Giovedì 9 luglio

ore 19.00 CEM - Centro di Educazione Musicale
della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado
Il ballo del Granduca

ore 21.00
Istituto di Musica Classica
Arie d'opera


Venerdì 10 luglio

ore 19.00
Istituto di Musica Classica
Tra sacro e profano

ore 21.00
Istituto di Musica Antica
Orchestra Barocca della Civica Scuola di Musica Claudio Abba
Daniele Bragetti, direttore
O dolce vita mia
frottole, madrigali, chansons e fantasie

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Notturni OFF

Lunedì 6 luglio ISTITUTO DI MUSICA CLASSICA

CONCERTO SPAZIO ANTEPRIMA
Prélude
ore 19.00

Breve concerto introduttivo della rassegna Notturni OFF, Prélude apre il ciclo il 6 luglio con J. S. Bach e il recitativo Wiewohl mein Herz in Tränen schwimmt (Sebbene il mio cuore sia inondato di lacrime) e l'aria Ich will dir meine Herz schenken (Voglio donarti il mio cuore) da La Passione secondo Matteo, capolavoro vocale sacro composto a Lipsia nel 1727 in cui la crocifissione stessa è il punto d'arrivo, la sorgente della redenzione. Il programma si alleggerisce con Mozart e Ch'io mi scordi di te? ... Non temer, amato bene, aria con recitativo da concerto scritta nel 1786, e prosegue con Camille Saint- Saëns e la sua Violons dans le soir del 1907, melodia appassionata per voce, violino e pianoforte, composta su una poesia di Anna de Noailles, opera che si distingue per l’intimo dialogo tra la voce e il violino e che illustra il dolore e l'entusiasmo provocati dall'amore. Segue il Prélude à l’après-midi d’un faune, primo grande lavoro sinfonico di Debussy, brano ormai notissimo ispirato a una poesia di Stephane Mallarmé inabissata dans la nostalgie e dans la lumière, avec finesse, avec malaise, avec richesse e ricco di reminiscenze allusive e inafferrabili, composto tra il 1892 e il 1894. L'originale chiusura è affidata a un collage di brani di cantautori riletti in chiave classica: Impropera.

Programma

J. Sebastian Bach, da La Passione secondo Matteo
recitativo Wiewohl mein Herz in Tränen schwimmt e aria Ich will dir meine Herz schenken

W. Amadeus Mozart, Ch’io mi scordi di te? …Non temer, amato bene KV505

Camille Saint- Saëns, Violons dans le soir

Ilaria Longari, soprano
Bianca Barbieri, violino
Alessandro Fadini, pianoforte

Claude Debussy, Prélude à l’après-midi d’un faune
Anna Cereda, flauto
Francesca Cattoni, clarinetto
Caterina Baruffaldi, pianoforte
Impropera - brani di cantautori riletti in chiave classica
Alessandra Olmi, pianoforte e voce
Francesco De Pirro, violoncello

concerto SERALE 6 luglio
ore 21.00 Cum

Cum significa qui con, insieme, e segnala l'importanza del gruppo, della musica come esperienza di condivisone, di scambio, di ascolto reciproco. Cum, nel concerto serale di apertura, fa riferimento anche alla contaminazione, alla fusione di elementi di diversa provenienza. L'ensemble di chitarre "Filippo Gragnani" e l'ensemble di clarinetti della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado sono i protagonisti di una serata che vede il confronto tra generi musicali differenti e offre una proposta performativa originale, articolata non secondo i tradizionali canoni del “concerto classico”. Per rendere dinamico e vitale l’incontro tra diversi orientamenti musicali, tre dei brani eseguiti dagli studenti, il Trio op. 12 di Filippo Gragnani, il Preludio e Fuga BWV 881 di J. Sebastian Bach e Oblivion di Asor Piazzolla, saranno infatti riletti in chiave jazz da un pianista. I brani, rivisti, intraprenderanno così le proprie avventure improvvisative. L'idea è quella di uno spazio sonoro inedito, liberato da barriere di stile, di epoca e di genere, che favorisce lo spostamento, lo slittamento convergente tra linguaggi, culture, visioni, suscitando così percorsi e suggestioni emotive imprevedibili.

Programma

Ensemble di chitarre "Filippo Gragnani”
Giacomo Barbieri, Simone Botti, Lucas da Silva Rodriguez, Giacomo Favitta, Viola Mastrangelo, Isabella Pasini, Dario Rallo, chitarre

Filippo Gragnani, Trio op. 12 - allegro, andantino con variazioni, minuetto
IMPROVVISAZIONE PIANO JAZZ

Nathan Caporotondi, pianoforte

Andrew York, Pacific Coast Highway
Lotus Eaters

J. Sebastian Bach, Preludio e Fuga BWV 881
IMPROVVISAZIONE PIANO JAZZ
Nathan Caporotondi, pianoforte

Ensemble di clarinetti
Francesco Mariano, clarinetto piccolo
Francesca Cattoni, Enea Cocco, Alessandro Contino, Sara Cristini, Lorenzo Orsenigo, clarinetti soprani
Lorenzo Botta, Gaia Busnelli, Emanuele Rainoldi, clarinetti bassi
Nicola Zuccalà, direttore

Astor Piazzolla, Oblivion
IMPROVVISAZIONE PIANO JAZZ
Nathan Caporotondi, pianoforte

Antonín Dvořák, Serenata op. 44 - moderato quasi marcia - andante con moto - finale. Allegro molto

  • Martedì 7 luglio - CIVICI CORSI DI JAZZ

CONCERTO SPAZIO ANTEPRIMA
ore 19.00
Small Band before Big Band

Small Band before Big Band è il concerto della small band dello Spazio Anteprima che precede quello serale più ampio della big band della Civica Jazz Orchestra diretta da Luca Missiti. Gli studenti dei Civici Corsi di Jazz eseguono diversi brani dello statunitense Benny Golson, maestro del sassofono, musicista venerato per i suoi brani intramontabili, morto recentemente a New York, ma ricordano anche Leroy Anderson, considerato il maestro della musica leggera da concerto, poi John Lewis, di cui sarà eseguita Milano, celebre composizione jazz del 1953 firmata dal compositore con il Modern Jazz Quartet, e infine Grachan Moncur III, trombonista americano.

Programma

Benny Golson, Along Came Betty
Benny Golson, Whisper Not
Benny Golson, Killer Joe
Leroy Anderson, Serenata
John Lewis, Milano
Benny Golson, I remember Clifford
Benny Golson, Stablemates
Grachan Moncur III, Space Station

Matteo Giambra, Raffaele Raffo, sax
Kevin Alexander Bonilla Zavala, trombone
Samuele Lindo, piano
Giancarlo Oggionni, contrabbasso
Corrado Antonucci, batteria

concerto SERALE 7 luglio
ore 21.00
Kind of Giant, omaggio a Miles Davis e John Coltrane
Civica Jazz Orchestra (CJO)
Luca Miissiti, direttore

Programma

Il 2026 celebra un secolo dalla nascita di due giganti del jazz: Miles Davis (1926 -1991) e John Coltrane (1926 - 1967). La Civica Jazz Orchestra (CJO), diretta da Luca Missiti, con Kind of Giant, omaggio a Miles Davis e John Coltrane, rende omaggio ai due maestri in un viaggio attraverso i loro capolavori e quelli di altre leggende del jazz: un percorso affascinante tra i più grandi capolavori riarrangiati per big band.

Programma

John Coltrane, Acknowledgment
Ray Henderson, Bye Bye Blackbird
Sonny Rollins, Airegin
Duke Ellington, Do Nothin' till you hear from me
John Coltrane, Impressions
Thelonious Monk, Round Midnight
John Coltrane, Resolution
Richard Carpenter, Walkin'
Duke Ellington, Cottontail

Civica Jazz Orchestra - CJO
Nicola Agazzi, Gabriel Otoya Angulo, Massimiliano Spizzi, Matteo Vertua, trombe
Martina Campi, Kevin Alexander Bonilla Zavala, Enrico Cremonesi, trombone
Paolo Antonini, Alessandro Barzelatto, Giovanna Carroccetto, Aurora Pinese, Tullio Ricci, sax
Carmine Savoia, chitarra
Marco Vaggi, contrabbasso
Nathan Caporotondi, Emil Sjoberg, piano
Thomas Allen, Pietro D'Ambrosio, batteria
Arianna Chiara De Piccoli, Micaela Giungato, Lorenzo Moccia, voci
Luca Missiti, direttore

  • Mercoledì 8 luglio POPULAR MUSIC

CONCERTO SPAZIO ANTEPRIMA
ore 19.00
Voci emergenti

L'appuntamento dell'8 luglio è interamente dedicato alla popular music.
Alle 19.00 sul palco dell'Out Off sale Elsa, studentessa di composizione popular, giovane cantautrice milanese che fonde il pop con il R&B. Nel 2026 ha pubblicato Un cielo bianco, il suo primo progetto autoprodotto che le ha permesso di sperimentare sonorità elettroniche. Per i Notturni OFF di quest'anno interpreta col suo gruppo alcune canzoni da lei composte.

Programma

Elsa - cantautrice
Un cielo bianco
Sabbia
Futuro
Utopia
Passi
Viaggio
Tutto di nuovo
Terapia

Elsa Elena Turco, voce
Raffaele Garramone, pianoforte
Elena Mattis, basso elettrico
Giuseppe Arrabito, batteria

concerto SERALE ore 21.00 8 luglio
Around the clock
Viaggio nella popular music

Alle 21.00 il concerto serale, Around the clock, è un vero e proprio itinerario nella popular music attraverso alcuni celeberrimi evergreen come Te voglio bene assaje; They can't take that away from me di Ira e George Gershwin; Ma le gambe; Sapore di sale; Boum! di Charles Trenet; La vie en rose; Hoochie Coochie Man; Aguas de Março, Ruby Tuesday di Mick Jagger e Keith Richards, Hey Jude di John Lennon e Paul McCartney, fino ad arrivare a Centro di gravità permanente di Battiato.

Programma

Raffaele Sacco - Filippo Campanella, Te voglio bene assaje
Stephen Foster, Old Folks at Home
Vincenzo Di Chiara, La spagnola
Federico García Lorca, Anda Jaleo
Ira Gershwin/George Gershwin, They can't take that away from me
Alfredo Bracchi/Giovanni D'Anzi, Ma le gambe
Charles Trenet, Boum!
Edith Piaf/Louis Guglielmi, La vie en rose
Willie Dixon, Hoochie Coochie Man
Gino Paoli, Sapore di sale
Mick Jagger/Keith Richards, Ruby Tuesday
John Lennon/Paul McCartney, Hey Jude
David Bowie, Space Oddity
Tom Jobim, Aguas de Março
Franco Battiato, Centro di gravità permanente
Sara Di Noia, Favour Edosa, Sofia Madeddu, Carlotta Quero, Rosaria Vona, voci

Nicola Agazzi, tromba
Tommaso Bolis, Aurora Pinese, sax
Kevin Alexander Bonilla Zavala, trombone
Antonio Folladore, Alberto La Mendola, chitarre
Raffaele Garramone, tastiere
Nathan Caporotondi, pianoforte
Andrea Pregnolato, basso elettrico
Simone Leoni, batteria

  • Giovedì 9 luglio

CONCERTO SPAZIO ANTEPRIMA
ore 19.00 CEM - Centro di Educazione musicale della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado
Ballo del Granduca

Il CEM, Centro di Educazione Musicale della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, sezione della Civica aperta a chiunque, anche ad adulti sprovvisti di nozioni musicali che desiderino imparare a suonare gli strumenti musicali, cantare e fare pratica di musica d’insieme ad alto livello, si focalizza per il concerto dello Spazio Anteprima del 9 luglio sulla musica antica, con un repertorio vario e godibile.
Il titolo si ispira al primo pezzo in programma, il Ballo del Gran Duca di Sweelinck, brano per strumento a tastiera: il tema della composizione, elaborata in occasione delle nozze di Ferdinando I de' Medici e Cristina di Lorena, acquistò rapidamente nell'Europa secentesca una certa notorietà. Si passa subito dopo a una nota pavana anonima cinquecentesca dal carattere malinconico, La morte della ragione, che fa probabilmente riferimento all'Elogio della follia di Erasmo, con la sua distinzione tra dolce illusione dello spirito e tensione umana che scatena dall'Inferno le Furie vendicative.
Il programma avvicina il pubblico alle rarità della tradizione rinascimentale e barocca anche attraverso i celebri brani anonimi Ay linda amiga e Propinam de melyor, inclusi nel Cancionero de Palacio (Madrid, Biblioteca Real, MS II–1335), o Cancionero Musical de Palacio (CMP), un manoscritto spagnolo con alle spalle una lunga storia. Le opere in esso contenute furono infatti compilate in un arco di tempo di circa 40 anni, dalla metà degli anni Settanta del Quattrocento fino all'inizio del XVI secolo. Il concerto prosegue con una grande vivacità di proposte: An dro, popolare danza bretone di influenza celtica; l'anonima ballata satirica del XVII secolo, My Thing Is My Own, in cui una fanciulla ribelle esalta la propria autonomia; le rinascimentali pavana Lesquercarde e gagliarda L'Esmerillonne del celebre editore e compositore fiammingo Pierre Phalèse; la raffinata aria del 1630 Se l’aura spira tutta vezzosa di Girolamo Frescobaldi; la dichiarazione d'amore appassionata e anonima Never love thee more, rielaborazione di una celebre poesia di corte del XVII attribuita a James Graham; la notissima Marche de triomphe composta dal maestro barocco francese Marc-Antoine Charpentier.
Si chiude con Jean Baptiste Lully, compositore, ballerino e strumentista italiano naturalizzato francese che trascorse gran parte della vita alla corte di Luigi XIV: di Lully si esegue, tra le altre composizioni, la Marche pour la cérémonie des Turcs da Le Bourgeois Gentilhomme. Commedia-balletto, quest'ultima, che vede nel 1670 la collaborazione tra Molière e Lully.

Programma

J. Pieterszoon Sweelinck, Ballo del Gran Duca
Anonimo del ‘500, La morte della ragione
Da Cancionero de Palacio, Pase el agoa, ma Julieta
Anonimo del XVI sec., Ay linda amiga
Anonimo del ‘500, Propinam de melyor
Danza provenzale, En dro
Anonimo del ‘600, My thing is my own
Pierre Phalese, Pavana Lesquercarde e Gagliarda l’Esmerillonne
Gerolamo Frescobaldi, Se l’aura spira tutta vezzosa
Anonimo, Never love thee more
Marc- Antoine Charperntier, Marcia trionfale
J. Baptiste Lully, Air sur le folies d’Espagne
Air pour Madame La Dauphin
Chaconne des Africains
March des Turcs
Mimma Fabbrini, Federico Fenu, Selua Ghanim, Francesco Ruggieri, violini
Valentina Gilardi, viola
Claudio Fagioli, violoncello
Elena Bardelli, Giorgio Ceruti, Rossella Ciriaco, Jutta Von Kospoth, flauti traversi
Simonetta Bernardi, Cesare Costantini, Serenella De Luca, Paola Gallotti
Paolo Leoncavallo, Olimpia Sartorelli, flauti diritti
Antonello d’Albis, Silvia Pederiva, Alessandro Solano, clarinetti
Emanuele Bocciardi, tromba
Claudio Mainardi, trombone
Annalisa De Biase, Vincenzo Vitelli, Renata Zari, chitarre
Stefania Volpi, cembalo

concerto SERALE 9 luglio
ore 21.00 ISTITUTO DI MUSICA CLASSICA
Di che fulgor, che musiche
Arie d’opera

Il concerto serale delle 21.00 è quasi totalmente dedicato alle arie d’opera, inserite in un panorama musicale variamente assortito che vede la presenza dei maggiori e più celebri compositori: Mozart, Donizetti, Wagner, Puccini, Bizet, Cimarosa, Rossini.
Alle più note romanze si aggiunge la seducente rilettura musicale di Liszt di un sonetto petrarchesco tratto dal Canzoniere, il 104: Pace non trovo, et non ò da far guerra, in cui c'è tutta l'anima pianistica del compositore ungherese, che alterna passaggi drammatici e virtuosistici ad accenti dolci e appassionati. L'intensità dei versi di Petrarca, con il loro lacerante dissidio interiore generato dall'amore e costruito su paradossi, antitesi e ossimori (e temo, et spero; et ardo, et son un ghiaccio) colpì profondamente Liszt. Il sonetto, insieme ad altri due inseriti nel Canzoniere, è incluso nella seconda raccolta degli Années de pèlerinage, nata durante il primo soggiorno romano del musicista.
La chiusura della serata coincide con la parte conclusiva dell'Orfeo ed Euridice di Gluck, opera rappresentata per la prima volta al Burgtheater di Vienna nel 1762 su libretto di Ranieri de' Calzabigi. Presso un magnifico tempio dedicato all'Amore, Orfeo, Euridice e Amore, con il coro, intonano un inno ed esaltano la vittoria finale del sentimento amoroso sulla morte: Trionfi Amore, / e il mondo intiero / serva all’impero / della beltà.

Programma

Al pianoforte
Cai Yangting
Mingxuan Han
Luca Gorla

Richard Wagner, da Tannhäuser O du, mein holder Abendstern
Zhiyuan Yang, baritono

Giacomo Puccini, da La fanciulla del West, Ch'ella mi creda
Naoaki Kishida, tenore

Wolfgang Amadeus Mozart, da Le nozze di Figaro, Deh, vieni, non tardar
Hayoung Ryu, soprano

Wolfgang Amadeus Mozart, da Le nozze di Figaro, Via resti servita
Giorgia Ferrari, soprano; Manami Maejima, mezzosoprano

Gaetano Donizetti, da Don Pasquale, Quel guardo, il cavaliere
Naoka Doi, soprano

Antonín Dvořák, da Rusalka, Canzone alla luna
Xin Wang, soprano

Franz Liszt, brano vocale da un sonetto di Francesco Petrarca, Pace non trovo
Zhiyuan Yang, baritono

Domenico Cimarosa, da Il Matrimonio segreto, Perdonate, signor mio
Giorgia Ferrari, soprano

Georges Bizet, da Carmen, Seguedille
Samanta Tosi, mezzosoprano

Amilcare Ponchielli, da La Gioconda, Cielo e mar
Naoaki Kishida, tenore

Gioachino Rossini, da L'italiana in Algeri, Ho un gran peso sulla testa
Zidong Wang, baritono

Gaetano Donizetti, da La favorita, O mio Fernando
Manami Maejima, mezzosoprano

Wolfgang Amadeus Mozart, da Don Giovanni, Là ci darem la mano
Hayoung Ryu, soprano; Zhiyuan Yang, baritono

Willibald Gluck, da Orfeo, finale
Tutti i cantanti

  • Venerdì 10 luglio

CONCERTO SPAZIO ANTEPRIMA
ore 19.00 ISTITUTO DI MUSICA CLASSICA
Tra sacro e profano

Il concerto dello Spazio Anteprima dell'ultima serata dei Notturni OFF, il 10 luglio, si apre con Giuseppe Verdi e le due arie collegate De’ miei bollenti spiriti e O mio rimorso, tratte da La traviata, opera che sfidò la rigida censura dell'Ottocento. Da Verdi si passa a Die Schöpfung di Haydn, che celebra la creazione, come suggerisce il titolo, e segue, almeno nelle prime due parti, il racconto biblico, concludendo la composizione con un limpido e innocente coro trionfale. Si chiude con la raramente eseguita Serenata op. 4 di Christian Dickhut, compositore virtuoso del corno e della chitarra attivo tra la fine del XVIII e l'inizio del XIX secolo.

Programma

Giuseppe Verdi, da La traviata, De’ miei bollenti spiriti; O mio rimorso
Zimo Ma, tenore
Yanting Cai, pianoforte

F. J. Haydn, da Die Schöpfung
recitativo Und Gott sprach: Es bringe die Erde Gras hervor; aria Nun beut die Flur das frische Grün

Jingyi Huang, soprano
Muyao Chen, pianoforte

C. Dickhut, Serenata op. 4
Irene Zorloni, flauto
Desmond Aiyomongbezagha, chitarra
Edoardo Fumagalli, corno

concerto SERALE 10 luglio
ore 21.00 ISTITUTO DI MUSICA ANTICA
O dolce vita mia
Frottole, madrigali, chansons e fantasie

Orchestra Barocca della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado
Daniele Bragetti, direttore

Con O dolce vita mia, il concerto di chiusura dei Notturni OFF, l'Orchestra Barocca della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado diretta da Daniele Bragetti entra nel cuore del Rinascimento e si concentra sul periodo compreso tra la fine del Quattrocento e la seconda metà del Cinquecento, epoca in cui la stampa musicale, molto viva nella città di Venezia, aveva favorito una diffusione eccezionale di repertori, stili e autori in tutta Europa. I compositori in programma sono numerosi, così come le loro composizioni: frottole, madrigali, chansons e fantasie. L'esecuzione è affidata a un ensemble composto da voce, viola da gamba e flauti dolci, strumenti molto amati nel Rinascimento.

Francesco Bendusi
Pass’e mezo dito il romano, Moschetta, Desiderata, Pietoso
(Opera nova de balli, Gardane, Venezia, 1553)

Anonimo, Dit le Bourguignon

Alexander Agricola, Je n’ai dueul
(Odhecaton Harmonice Musices, Petrucci, Venezia, 1501

Heinrich Isaac, La mi la sol
(Motetti C, Petrucci, Venezia, 1504)

Pierre Sandrin, Doulce memoire (diminuzioni di D. Ortiz)

Jacob Arcadelt, O felici occhi miei (diminuzioni di D. Ortiz)
(Madrigali a 4 voci, Libro I, Gardane, Venezia, 1539)

Adrian Willaert, O dolce vita mia
(Canzon villanesche alla napolitana, Venezia, 1545)

Giorgio Mainerio, Passamezzo d’Italie & Saltarello
(Chorearum molliorum collectanea, Phalèse, Antwerpen, 1583)

Jacob Arcadelt, Il bianco e dolce cigno
(Madrigali a 4 voci, Libro I, Gardano, Venezia, 1539)

Orazio Vecchi, Il bianco e dolce cigno
(Madrigali a 5 voci, Libro I, Gardano, Venezia, 1589)

Alessandro Mantovano, Chi se pasce di speranza
(Canzoni sonetti strambotti et frottole, Libro III, Antico, Roma,1517)

Bartolomeo Tromboncino, Per dolor mi bagno il viso
(Frottole, Libro IX, Petrucci, Venezia)

Bartolomeo Tromboncino, Fa bona guardia, Amore
(Frottole, II libro, Andrea Antico, Venezia, 1520)

Giulio Segni da Modena, Ricercare IX
(Musicque de Joye, Moderne, Lyon, s.d.)

Adrian Willaert, Così vincete in terra
(Tutti li madrigali del primo et secondo libro di Verdelot, Venezia, 1540)

Adrian Willaert, Madonn’io non lo so

Adrian Willaert, O bene mio fa
(Canzon villanesche alla napolitana, Venezia, 1545)

Adrian Willaert, I begli occhi ond’i sui percosso
Questi son que’ begli occhi che l’imprese
(Musica Nova, Gardane, Venezia, 1559)

Orchestra Barocca della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado
Martina Bomben, soprano, viola da gamba
Rita Perego, Tommaso Petracchi, Rosario Scafili, Daniele Bragetti, flauti dolci
Daniele Bragetti, direttore

__PH Denise Prandini__________________________________

Notturni OFF
Teatro Out Off Milano
6 I 10 luglio 2026
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info 02.97.15.24 - uff. st. 339.85.30.339 Alessandra Arcidiaco