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Viola - Violino - Violoncello - Contrabbasso
Il triennio è riconosciuto dal MUR (Ministero dell'Università e della Ricerca) e permette di conseguire il diploma accademico di I livello (AFAM)
VIOLA (CODI/05)
PRIMA PROVA
- Studi e brani tratti dal seguente repertorio:
- Tre Studi o Capricci, di almeno 2 differenti autori, scelti fra quelli di B. Campagnoli, P. Gaviniés, R. Kreutzer, P. Rode;
- b. Due movimenti, scelti dal candidato, tratti da una Suite per violoncello di J. S. Bach.
2. Due brani d’epoca e stile diversi, con durata complessiva di almeno 15 minuti:
- Un primo movimento di Concerto per viola e orchestra (rid. per pianoforte);
- Un primo movimento di Sonata per viola e pianoforte.
3. Scale in una tonalità maggiore o minore scelta dalla commissione:
- Scale e arpeggi a corde semplici (3 ottave), legati e sciolti;
- Scale a corde doppie (2 ottave, 2 intervalli), legate;
4. Lettura a prima vista di un breve brano assegnato dalla commissione. La commissione ha facoltà di interrompere le prove in qualsiasi momento.
SECONDA PROVA
Il candidato dovrà dimostrare padronanza nell’utilizzo dei codici di notazione, nella conoscenza degli elementi fondamentali della teoria musicale e nell’esercizio delle fondamentali abilità relative all’ascolto e alla lettura ritmica e cantata.
COLLOQUIO DI CARATTERE GENERALE E MOTIVAZIONALE
NB: gli studenti ammessi al Triennio saranno tenuti a sostenere:
- Una prova di armonia (armonizzazione di un canto dato a 4 parti e analisi di un corale bachiano) prima dell’inizio dei corsi. In caso di esito negativo sarà obbligatoria la frequenza del relativo corso di recupero, che procederà parallelamente al corso ordinario di Teoria dell’armonia e analisi.
- Una prova di Storia della musica (testo di riferimento consigliato: A. Malvano, Storia della musica – dal ‘700 all’età contemporanea, ed. le Monnier) il cui mancato superamento comporterà l’assegnazione di un debito formativo, da sanare con la frequenza di un corso di recupero (Elementi di storia della musica) che verrà attivato fin dal primo semestre dell’anno accademico.
VIOLINO (CODI/06)
La prima prova tende a verificare le abilità strumentali e la maturità musicale del candidato, la seconda le conoscenze teoriche e di cultura musicale di base.
PRIMA PROVA
1. Studi e brani tratti dal seguente repertorio:
- Tre Studi o Capricci, di 3 differenti autori, scelti fra quelli di J. Dont (op. 35), F. Fiorillo, P. Gaviniés, R. Kreutzer, P. Rode;
- Due movimenti, scelti dal candidato, tratti da una Sonata o Partita di J. S. Bach.
2. Due brani d’epoca e stile diversi, con durata complessiva di almeno 15 minuti:
- Un primo movimento di Concerto per violino e orchestra (rid. per pianoforte);
- Un primo movimento di Sonata per violino e pianoforte.
3. Scale in una tonalità maggiore o minore scelta dalla commissione:
- Scale e arpeggi a corde semplici (3 ottave), legati e sciolti;
- Scale a corde doppie (2 ottave, 2 intervalli), legate.
4. Lettura a prima vista di un breve brano assegnato dalla commissione. La commissione ha facoltà di interrompere le prove in qualsiasi momento.
SECONDA PROVA
Il candidato dovrà dimostrare padronanza nell’utilizzo dei codici di notazione, nella conoscenza degli elementi fondamentali della teoria musicale e nell’esercizio delle fondamentali abilità relative all’ascolto e alla lettura ritmica e cantata.
COLLOQUIO DI CARATTERE GENERALE E MOTIVAZIONALE
NB: gli studenti ammessi al Triennio saranno tenuti a sostenere:
1. Una prova di armonia (armonizzazione di un canto dato a 4 parti e analisi di un corale bachiano) prima dell’inizio dei corsi. In caso di esito negativo sarà obbligatoria la frequenza del relativo corso di recupero, che procederà parallelamente al corso ordinario di Teoria dell’armonia e analisi.
2. Una prova di Storia della musica (testo di riferimento consigliato: A. Malvano, Storia della musica – dal ‘700 all’età contemporanea, ed. le Monnier) il cui mancato superamento comporterà l’assegnazione di un debito formativo, da sanare con la frequenza di un corso di recupero (Elementi di storia della musica) che verrà attivato fin dal primo semestre dell’anno accademico.
VIOLONCELLO
La prima prova tende a verificare le abilità strumentali e la maturità musicale del candidato, la seconda le conoscenze teoriche e di cultura musicale di base.
PRIMA PROVA
- Studi e brani tratti dal seguente repertorio:
- 3 studi o capricci, scelti dal candidato fra i Capricci op. 11 di F. A. Servais, e fra 40 studi op. 73 di D. Popper (almeno un brano per autore);
- Il preludio e altri 2 movimenti tratti da una suite per violoncello solo di J. S. Bach, a scelta del candidato.
2. 2 brani d’epoca e stile diversi, con durata complessiva di almeno 15 minuti, scelti tra i seguenti:
- 1 primo movimento di concerto per violoncello e orchestra (rid. per pianoforte);
- 1 primo movimento di sonata per violoncello e pianoforte, o un brano equivalente per violoncello solo (escluso Bach).
3. 1 scala a quattro ottave con relativo arpeggio scelta dal candidato.
4. Lettura a prima vista di un breve brano assegnato dalla commissione. La commissione si riserva di interrompere la prova in qualsiasi momento.
SECONDA PROVA
Il candidato dovrà dimostrare padronanza nell’utilizzo dei codici di notazione, nella conoscenza degli elementi fondamentali della teoria musicale e nell’esercizio delle fondamentali abilità relative all’ascolto e alla lettura ritmica e cantata.
COLLOQUIO DI CARATTERE GENERALE MOTIVAZIONALE
NB: gli studenti ammessi al Triennio saranno tenuti a sostenere:
1. Una prova di armonia (armonizzazione di un canto dato a 4 parti e analisi di un corale bachiano) prima dell’inizio dei corsi. In caso di esito negativo sarà obbligatoria la frequenza del relativo corso di recupero, che procederà parallelamente al corso ordinario di Teoria dell’armonia e analisi.
2. Una prova di Storia della musica (testo di riferimento consigliato: A. Malvano, Storia della musica – dal ‘700 all’età contemporanea, ed. le Monnier) il cui mancato superamento comporterà l’assegnazione di un debito formativo, da sanare con la frequenza di un corso di recupero (Elementi di storia della musica) che verrà attivato fin dal primo semestre dell’anno accademico.
CONTRABBASSO
La prima prova tende a verificare le abilità strumentali e la maturità musicale del candidato, la seconda le conoscenze teoriche e di cultura musicale di base.
PRIMA PROVA
1) Esecuzione di due studi (uno scelto dal candidato e uno scelto dalla commissione) fra 3 presentati tratti da:
- I. Billè, V Corso;
- F. Simandl, II Volume IX Studi;
- R. Kreutzer, 18 Studi.
2) Presentazione di un brano per contrabbasso e pianoforte della durata di almeno 15 minuti tratto dai seguenti brani , (oppure da altri di pari o superiore livello):
- H. Eccles, Sonata;
- G. Capuzzi, Concerto per contrabbasso;
- G. Cimador, Concerto per contrabbasso.
La commissione si riserva di interrompere la prova in qualsiasi momento.
SECONDA PROVA
Il candidato dovrà dimostrare padronanza nell’utilizzo dei codici di notazione, nella conoscenza degli elementi fondamentali della teoria musicale e nell’esercizio delle fondamentali abilità relative all’ascolto e alla lettura ritmica e cantata.
COLLOQUIO DI CARATTERE GENERALE MOTIVAZIONALE
NB: gli studenti ammessi al Triennio saranno tenuti a sostenere:
- Una prova di armonia (armonizzazione di un canto dato a 4 parti e analisi di un corale bachiano) prima dell’inizio dei corsi. In caso di esito negativo sarà obbligatoria la frequenza del relativo corso di recupero, che procederà parallelamente al corso ordinario di Teoria dell’armonia e analisi.
- Una prova di Storia della musica (testo di riferimento consigliato: A. Malvano, Storia della musica – dal ‘700 all’età contemporanea, ed. le Monnier) il cui mancato superamento comporterà l’assegnazione di un debito formativo, da sanare con la frequenza di un corso di recupero (Elementi di storia della musica) che verrà attivato fin dal primo semestre dell’anno accademico.