Silvia Cignoli
Chitarrista classica ed elettrica, musicista versatile e compositrice, Silvia Cignoli si è diplomata alla Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano sotto la guida di Paola Coppi e ha ottenuto con la lode il Master of Arts in Music Performance presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano con Massimo Laura. La sua ricerca spazia dalla musica classica alla contemporanea, dall’improvvisazione radicale all’avant-rock, fino a una propria creazione musicale, crossover fra il suo background accademico di musicista classica e la musica elettronica. Il suo modo di suonare “Colpisce per la profondità della concentrazione, la splendida versatilità” (Percorsi Musicali) e “Incanta, cambiando le prospettive al mondo” (Il Teatrante). Nei lavori di cui è autrice, una raffinata ricerca timbrica su chitarra aumentata, tastiere, elettronica, processori di segnale e oggetti sonori fluisce per creare ambientazioni contemplative, sospese, una sorta di postimpressionismo emozionale. Nel 2020 esce il suo primo disco solista, The Wharmerall, per l’etichetta Pitch the Noise Records, definito dalla critica “alchemico, profondamente enigmatico” (SoWhat), “intenso” (Rockerilla), “quanto di più introspettivo, enigmatico e immaginifico sia passato sotto i nostri orecchi” (Rockit), “raffinata elettronica ascensionale” (Sodapop), “intenso” (Rumore); infine Neuguitars afferma: "Semplicemente penso che con Silvia il genere Ambient abbia iniziato una nuova, l’ennesima, mutazione”.
L’acqua non ricorda, prima traccia del disco, rappresenta secondo Jazzport.cz “Il brano dark-ambient per chitarra più espressivo e intenso che possa essere ascoltato” e una versione per trio (chitarra elettrica, flauto e trombone) le viene commissionata dall’ensemble WasteLAnd, che lo porta in scena a Los Angeles per la sua ottava stagione di musica sperimentale.
Il 2024 è l’anno di uscita di Allegory of Earth and Water per Rohs! Records, del quale si è scritto: “talentuosa” (Rumore), “una sei corde elettrica come chiave per aprire i portali della percezione” (Rockerilla), “Silvia Cignoli percorre tuttora una strada volta a ridefinire il genere ambient” (OndaRock), “una navigazione avvincente tra terra ed acqua con gli occhi sempre fissi nella profondità del cosmo” (SoWhat), “uno degli album più belli che ascolterete quest’anno” (Impatto Sonoro), “una circolarità sonora che si fa natura, umanità ed universo, che tutti comprende, sazia e placa” (Sodapop), “una sorta di nuovo romanzo gotico ottimista che ci conduce verso una sensazione espansa di ciò che è nel nostro mondo” (Neuguitars).
Molto presto si specializza nell’interpretazione della musica d’oggi, classificandosi fra i primi posti in diversi concorsi internazionali, fra cui si ricordano il Mecherini (PU) e il Luigi Nono (TO), dove vince il Premio Speciale 900. Nel 2024 le viene assegnato da NOMUS il Premio Fellegara per l’interpretazione e diffusione della musica contemporanea. Per lei o i suoi gruppi hanno scritto compositori come Daniela Terranova, Maurizio Pisati, Walter Prati, Giorgio Colombo Taccani. Al percorso di interprete affianca quello di compositrice, anche di colonne sonore. Nel 2025 il documentario di Valerio Ciriaci da lei musicato, sulla prima regista donna italiana, Elvira Notari. Oltre il silenzio, viene ufficialmente selezionato per la 82ª Mostra del Cinema di Venezia, e successivamente candidato nella shortlist dei David di Donatello e nella cinquina finalista dei Nastri d’Argento, vincendo il Globo d’Oro nel 2026. La colonna sonora verrà poi pubblicata dalla prestigiosa etichetta SZ Sugar. La conoscenza e il crescente amore per questa artista dimenticata la conducono dapprima a portare in scena la sonorizzazione dal vivo di uno dei film sopravvissuti (A’ Santanotte) presso diversi Istituti Italiani di Cultura (Londra, Amburgo, Tirana, in collaborazione con Robot Festival). Poi, parallelamente, realizza anche la colonna sonora originale di altri film superstiti della stessa Notari per il cofanetto prodotto da CSC – Cineteca Nazionale, a seguito dei 150 anni dalla nascita di Elvira (Fantasia e surdato, L’Italia s’è desta, La festa della Madonna della Libera a Trevico e La festa della S.S. Assunta in Avellino). Il lavoro sulla Notari culmina nel 2026 con la collaborazione con l’artista italiana di base a Toronto Federica Foglia (e con il supporto di AAMOD, CSC – Cineteca Nazionale, Comitato Elvira Notari), la quale realizza un lungometraggio di riuso creativo del cinema della Notari. Il rapporto con le registe dimenticate prosegue anche con la realizzazione della sonorizzazione dal vivo di Umanità di Elvira Giallanella, messo in scena per Custodi di Sogni di CSC – Cineteca Nazionale. Durante gli anni realizza le musiche per altri documentari: nel 2020 Tutte a casa - memorie digitali da un mondo sospeso, per la regia di C. D’Eredità, N. Baratta, E. Marino, di cui poi uscirà il disco Digital Memories From a Suspended Worldper Blue Spiral Records. Negli anni seguenti cura le musiche per i documentari Home e Occhi a croce della regista Nina Baratta, che trattano temi sociali nell’ambito dell’infanzia. Con il videoartista Salvatore Insana realizza diversi lavori negli anni, sia monocanale sia performance live (Trataka, Io ho fissato il fuoco per sempre, Sogno più non ricordo, Allegory of Earth And Water).
Suona, come autrice e coautrice dei propri lavori, nelle rassegne di musica contemporanea e sperimentale e per festival audiovisuali in Italia quali: MUDEC, Triennale Milano, Smart Guitar Fest / Città Sonora, JAZZMI, Electroclassic Fest, Musica Randagia, Operaestate Festival Veneto, Musica 3000 / Teatro Luzzati / Disorder Drama / Teatro La Tosse Genova, Alterazioni Fest, Apulia Suona, Inaudito Errante, Spaziomusica Cagliari, Inascolto, Tempo Reale, Vicoli Corti, Musiche Nuove Piacenza, Avvistamenti, Ibrida Festival, Unarchive Fest, Teatri di Vetro, Pesaro Film Festival, Intermediale (Polonia), Chilli Jazz (Austria), Interfaces (Cipro), Klang Copenhagen (Danimarca), Six o’Clock, Urgence Disk, Makaronic Ginevra, Chiasso Means Noise (Svizzera) e molti altri. Nel 2024 viene invitata dall’Istituto Italiano di Cultura di Osaka a tenere un concerto solistico di musiche proprie nella sede del Goethe-Institut di Kyoto, Giappone.
Collabora stabilmente con la flautista Laura Faoro, con la quale vince nel 2024 il bando di Smart e Fondazione Cariplo, che le porta a suonare in svariati musei italiani (ADI Design Museum, MUMAC, NOMUS, Centrale dell’Acqua Milano), nonché per Unerhörte Musik (Berlino) e Oggimusica (Svizzera). Come interprete ha suonato inoltre in stagioni quali MMT Creative Lab, Rebus al Teatro Dal Verme, Festival 5 Giornate, Festival Contemporanea, Soundscape, Conservatori di Milano e Novara, collaborando con ensemble come Divertimento, Gioventù Musicale Italiana, Repertorio 0, Eutopia, Fiarì, New Made.
Ha lavorato più volte con l’Accademia del Teatro alla Scala di Milano, suonando presso il Teatro alla Scala, con il Teatro Grande di Brescia, il Teatro Valli di Reggio Emilia, il Teatro Pavarotti di Modena, il Teatro d’Opera di Kaliningrad (Russia) e Muscat (Oman), prendendo parte alla prima esecuzione italiana di The Yellow Shark di Frank Zappa (Verbania, Teatro Il Maggiore). Come chitarrista elettrica prende parte alla realizzazione del musical Teen Dante, prodotto dalla Radiotelevisione Svizzera e trasmesso sulle reti nazionali, nonché al Teatro LAC (Lugano, CH).
È parte di W.I.T.C.H.E.S.S. (Womxn Implement The Creation of Harmonious Ecosystems of Selfless Species), un progetto interdisciplinare di Francesca Remigi che unisce letteratura, danza e musica sul tema del femminismo e della caccia alle streghe. Il gruppo ha avuto il sostegno di Westart, Operaestate, Teatro Magro (MN), J Museo (Jesolo), MIC, Nusica e bando CREI per realizzare due residenze artistiche e concerti; ed è stata ospite di TED Bergamo, suonando per rassegne come Tolfa Jazz, Young Jazz, Area Sismica, Novara Jazz.
Collabora con Elevator Bunker, un collettivo di ricerca artistica sulla disabilità intellettiva e con L’Ensemble Arsenale. Ha tenuto diversi concerti di musica classica come solista e, in particolare, in piccole formazioni cameristiche per importanti rassegne in Italia (si ricordano il Festival del Lago di Como, la stagione concertistica dell’Atelier Chitarristico Laudense) e in Svizzera. Nel 2026 suona presso il Conservatorio di Vicenza e presso l’Auditorium Lattuada di Milano insieme alla pianista Silva Costanzo e alla violoncellista Lucia D’Anna per il progetto “Musica contemporanea fra Oriente e Occidente”, in un ponte che unisce autori palestinesi ad autori italiani. Il progetto è una collaborazione fra Jerus it Arts”e Fondazione Milano, con il supporto di Next Generation EU e del Ministero dell’Università e della Ricerca.
Insegna chitarra in Svizzera e presso la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano, ha tenuto seminari sulla chitarra aumentata presso il Conservatorio di Milano e Novara, il Conservatorio della Svizzera Italiana e presso Agon, ed è creatrice del workshop “IMPRO-VISIONE, improvvisazione, sonorizzazione, soundtracking”.